13 settembre 2011

Il terrore del sesso.

E' notizia recente che un mentecatto trentenne ha strozzato una povera ragazza durante una pratica erotica sado-maso di origine giapponese. 
Ora...a me il sado-maso fa ribrezzo, mi da proprio fastidio, ma mi limito a non praticarlo (e a cercare che nessuno lo pratichi con me!) e vivo bene lo stesso... Ci sono coppie a cui piace e vivono felici così, sono fattacci loro.
La televisione cosa fa? Lungi dal centrare il problema (l'idiota ha ammazzato una persona!) si butta sul "contorno", più facile, più appetibile e soprattutto in grado di far leva sul lato pruriginoso di tanti telespettatori. Ed ecco che parte la condanna alle pratiche sessuali "deviate", "morbose" e "perverse" e giù di tavole rotonde con psicologi (dei miei coglioni) pronti a spiegare che chi si lascia andare pratiche del genere è sicuramente "plagiato" lasciando intendere che "non è normale", non è "giusto".
Ora... Come scopare (sì, ho detto scopare, e allora? E' un termine troppo morboso e deviato? Se dico "unire i corpi in uno straordinario amplesso" va meglio? Cambia forse qualcosa?) lo decidiamo la mia partner ed io e non sarà la tavola rotonda della conduttrice di successo e del suo codazzo di moralisti di merda a dovermi dire cosa è giusto e cosa no. Ma dove siamo arrivati?!?
Un tizio ha ammazzato una delle sue amanti e mandato in coma l'altra, non è colpa della corda, è colpa del'imbecille che l' ha tirata fino a farle soffocare, un imbecille che ha un nome e un cognome!
Qua siamo al livello di dover discutere dell'immoralità del sushi nel caso ci sia stato un omcidio perpetrato con un coltello da pesce!
Piccola riflessione finale: l'assassino è un ingegnere. Perché non condanniamo la facoltà di ingegneria come perversa e deviata? Se serve posso testimoniare.

06 settembre 2011

Piccolo esperimento

Un curioso esperimento sulla diffusione di "influenza" nel web.
Cliccando qui verrete indirizzati ad una pagina in cui inserire un codice e premere un pulsante. Non succederà niente di particolare, ma serve per vedere come sono correlate le persone in rete e quante potenzialmente possono essere contattate da una singola persona.
Se volete darmi una mano con l'esperimento, cliccate e seguite le indicazioni. Il click è anonimo e non serve nessun login.

17 luglio 2011

Sottotitolare un film /1

Novità succose per tutti gli appassionati dell'anime "Uchu senkan Yamato", arrivata in Italia col titolo "Star Blazers". Come ho avuto modo di anticipare più di un anno fa, in Giappone ne è stato realizzato un lungometraggio con attori in carne ed ossa, ma fino a pochi giorni fa era recuperabile soltanto in lingua originale o in cinese!
Dato che non ho trovato sottotitoli degni di questo nome (c'è qualcosa in inglese e in italiano, ma mi pare che siano stati tradotti con Google Translator... una cosa orribile) mi sono stufato di aspettare e... ci ho pensato io!
Li ho tradotti, scritti e adattatti!
La storia di questa singolare esperienza sarà oggetto di un prossimo post, perché è stato piuttosto interessante, nel frattempo fatevi invogliare dal trailer!

Ah, dimenticavo: i sottotitoli li trovate QUI, nel classico formato .srt 




25 maggio 2011

Fagiano Blues

Ho un giardinetto dietro casa e dalla porta a vetri riesco a vedere gli animali che transitano ignari sotto il mio sguardo alla ricerca di qualche avanzo di cibo: passerotti e merli che beccano briciole di pane, qualche gatto che cerca di beccare passerotti e merli e cose così... Da qualche tempo a questa parte si fa vivo anche un grosso volatile, sembra addirittura un fagiano e non è raro vederlo atterrare sulle scossaline in rame facendo un bel tonfo, vista la sua mole. Non è proprio un habitué, ma ogni tanto annuncia la sua presenza al mondo con un maestoso frullo d'ali e un caratteristico "bradabong" al momento del touch and go.
La cosa deve aver parecchio turbato la vicina nazione di miciolandia.
Già, perché la cascina qui di fronte, dopo il triste evento che ne provocò l'incendio un paio di anni fa, è ora deserta e popolata da una comunità felina particolarmente prospera, nota al vicinato sopratutto per i canti notturni primaverili e per le infuocate elezioni primarie per il governo del micioquartiere. La gattribù, oltre a sbafare allegramente quello che il quartiere lascia loro in ciotole sparse strategicamente nei nostri cortili (oh, tra vicini ci si aiuta!) è dedita all'antica arte venatoria propria del loro lignaggio, arte che i vecchi gatti ormai stanchi e incanutiti tramandano a micetti appena nati, o almeno così credo, visto che un gatto di due mesi è in grado di saltare addosso a qualsiasi cosa vagamente animata alla velocità della palla da biliardo scagliata da un martello pneumatico.
Il fagiano - che non so se sia davvero un fagiano, ma è grosso come un fagiano e quindi chiamerò per comodità, indovinate un po'... fagiano! - vola alto, incurante dei felinidi nei dintorni e come d'abitudine, ogni tanto torna aposarsi delicatamente in cortile.
Bradabong! Eccolo lì.
Poche cose turbano il fagiano, persino la mia presenza in cortile non lo scompone più di tanto... Sì, vola via, ma sembra infastidito più che spaventato: dà due lenti colpi d'ala ed è già in orbita, limitandosi ad un lento librare in cerchio, potendo contanre sull'apertura alare di uno pterodattilo. Sa già che rientrerò in casa e che lui potrà nobilmente planare di nuovo nel cortile e terminare i suoi comodi.
Solo una volta l'ho visto spaventato.
Il consueto bradabong non è più una novita, ma un bradabadabadabdabong è già più curioso...
Mi affaccio alla porta a vetri e vedo lo pterofagiano agitare convulsamente le ali, che quasi toccano terra nella frenesia di partire... Sembra essere lento, sollevarsi a fatica, ma in realtà sta dando il massimo dell'accelerazione verticale di cui è capace: in pratica sto guardando la salita in candela di un bombardiere che dà tutta manetta per sfuggire da...
Un micetto lungo si e no trenta centimetri, una furia cieca tutto zampe denti e unghiette è proiettato a una tale velocità che non si distinguono nemmeno i colori. Una palla di pelo rosso gnaulante in berserk sta caricando a tutta birra un volatile grande praticamente il triplo, un volatile che potrebbe semplicemente girarsi, artigliarlo per la collottola e portarselo a diecimila metri senza nemmeno avvertirne il peso. Ma il coraggio del micio e dieci volte più grande della sua stazza e il fagiano se n'è accorto! Spazzando dappertuto con le estremità alari (credo di aver intravisto il vano carrelli) riesce a decollare in maniera un po' scomposta e a proiettarsi a distanza di sicurezza; non appena si stacca da terra sparisce ad una velocità impressionante.
Il micio artiglia l'aria per qualche secondo, poi rimane immobile.
Lentamente gira la testa verso di me.
La sua espressione è impagabile.

15 maggio 2011

Astrid

Da un po' di tempo seguo saltuariamente un blog di un'illustratrice con uno stile molto "spigoloso" e particolare; è un blog segnalato anche qui accanto, nel mucchio dei miei link preferiti.

Da tre anni ormai, per tener fede alla mia passione per i telefilm, seguo assiduamente (tra le altre) una bella serie tv intitolata Fringe in cui recitano attori di un certo calibro (gente come John Noble e Joshua Jackson); tra gli attori fissi della serie c'è Jasika Nicole, che interpreta Astrid.

Qual è la relazione tra questi due elementi? Il fatto che... siano la stessa persona!
Jasika Nicole, Astrid in "Fringe" scrive e disegna su un blog che seguo... e lo scopro solo adesso!
Non è divertente?

22 aprile 2011

Valerio

Squilla il telefono.
- Pronto?
-Ciao Valerio, sono dell' officina autoxyz: la tua Fiesta è pronta, quando vuoi venire a prenderla...
-Mi scusi?!?
-La Fiesta, la macchina... E' a posto, puoi passare a prenderla!
-Guardi, mi sa che ha sbagliato numero...
-non è il [dice il numero: è quasi identico al mio, cambia una sola cifra]
-No, guardi, ha sbagliato, questo è il [dico il mio numero]
-Ah, scusi!!!
...
Risquilla il telefono
-Pronto?
-Ciao Valerio: la tua Fiesta è pronta, quando vuoi venire a prenderla!
-Ehm... Guardi che sono sempre quello di prima...
-ma... aspetti... non è possibile... mi scusi tantissimo!!!
-Ma si figuri, nessun problema [ridacchio]

E il tutto sembra finire lì...
Il giorno dopo:

Squilla il telefono
-[ma io lo conosco questo numero...] Pronto...?
-Buongiorno, la chiamo dall'officina AutoXyz [è una voce diversa da quella di ieri, forse la segretaria]: volevamo comunicarle che la sua Ford Fiesta è pronta e può venire a ritirarl...
-Mi scusi se la interrompo, ma è il numero sbagliato: mi avevato già chiamato per errore ieri e... [le spiego in breve l'accaduto]
-Uh che sbadata... sa, è il foglietto che abbiamo qui, c'è il numero sbagliato... adesso lo correggo una volta per tutte, mi scusi ancora!!!
-Niente, si figuri [ridacchiamo]

dopo poche ore...
Squilla il telefono
-Pronto?
-Ciao Vale!!! Sono Tiziana, stasera poi...?
-... Scusa, ma mi sa che hai sbagliato numero. Non è che volevi fare il *** anziché il +++ ?
-[pausa di silenzio]...Cavolo hai ragione!!! Scusaaaaaaa!!!!!
-Aspetta, non riagganciare!
-[pausa di silenzio]... perché?
-Senti, di' a Valerio che è pronta la sua Fiesta... l'autofficina non smette di chiamarmi!!!

07 aprile 2011

Novità e piacevolezze

Queste breve post per annunicare che da oggi il blog dispone anche di una visualizzazione più avanzata: potete provarla qui:
http://tyrealblog.blogspot.com/view

Già che ci sono ne approfitto per salutare un paio di persone. Eh sì, perché stasera ho scoperto due lettori "insospettabili" che mi seguono qui!
Massimo, Barbara, questo post è per voi. Grazie e... continuate a leggermi! :)

11 marzo 2011

Ginevra 2011 - resconto/2

2-Continua:


Lancia:
ero preparato al peggio e mi ha stupito.
O meglio, il peggio si è concretizzato nella 200 cabrio, o Flavia Vento, o come si chiama e nel Voyager. La prima è brutta oltre ogni dire, culona e piatta, mortificata tra l'altro dal colore bianco con cui l'hanno presentata.
Il monovolumone è il solito Voyager con materiali più belli... Il che vale anche per la Thema, ma perlomeno questa e la 300 sono modelli nuovi e la cosa si percepisce! Il Voyager è il solito Voyager, col cambio automatico vicino al volante e i sedili del voyager... Siamo arrivati qui a Ginevra con un Voyager della serie precedente e non mi sembrava tanto diverso!

10 marzo 2011

Ginevra 2011 - resoconto/1

 Ma vogliamo partire per Ginevra?
Partiamo!

Serve una sigla, qualcosa di epico, qualcosa che ispiri, ecco, forse questo...



E alla fine... Il resconto stand per stand!

26 febbraio 2011

La vità è fatta di priorità

Non nego che sia un periodo molto impegnativo, molto intenso, di quelli in cui ti chiedi come sia possibile che sia già passata un'altra settimana, un altro mese, e di come possa essere già sabato se sembra che un'ora fa fosse lunedì... In un folle gioco di anticipi, stai già pensando alla prossima settimana mentre questa è appena iniziata e ogni volta che ti fermi e ti chiedi dove stai andando, tu hai in mente solo quella prossima settimana e un vago "fra un po'" in cui prenderai un po' di tempo per fare quelle cose che ti riprometti di completare da troppo tempo e che sai che probabilmente resteranno lì per sempre.
E' un turbine strano, in cui non c'è soltanto una corsa contro il tempo e giornate a rompicollo, ma anche strani momenti di indolenza e torpore, quando vengono a galla quei dubbi, quelle domande un po' così, con quel loro retrogusto amarognolo del pasto che non riusciamo a digerire.
Succede che devo darmi delle priorità, ascoltando un po' meno il cuore e un po' di più il cervello.
Che sarà mai.
...
Sarà dura.

20 gennaio 2011

Dialogo tra Belbo e Casaubon

Al mondo ci sono i cretini, gli imbecilli, gli stupidi e i matti”.
“Avanza qualcosa?”
"Si, noi due, per esempio. O almeno, non per offendere, io. Ma insomma, chiunque, a ben vedere, partecipa di una di queste categorie. Ciascuno di noi ogni tanto è cretino, imbecille, stupido o matto. Diciamo che la persona normale è quella che mescola in misura ragionevole tutte queste componenti, questi tipi ideali”. [...]
“Cos’è il genio, Einstein, per dire?”.
“Il genio è quello che fa giocare una componente in modo vertiginoso, nutrendola con le altre”. [...]
“Ma i matti?”
“Spero non abbia preso la mia teoria per oro colato. Non sto mettendo a posto l’universo. Sto dicendo cosa è un matto per una casa editrice. La teoria è ad hoc, va bene? [...] il cretino non parla neppure, sbava, è spastico. Si pianta il gelato in fronte, per mancanza di coordinamento. Entra nella porta girevole per il verso opposto”
“Come fa?”
“Lui ci riesce. Per questo è cretino. Non ci interessa, lo riconosci subito, e non viene nelle case editrici.

10 gennaio 2011

My 2010

Un anno intenso, il 2010. Come l'anno scorso, una racolta delle foto con cui ho ritratto i "miei" momenti più importanti. Come al solito grazie alla fida Sony Alpha e alla compatta Fuji.

20 dicembre 2010

Buone Feste!

 Tanti auguri da una... testimonial d'eccezione



(se non vedi questo video, clicca qui)

18 novembre 2010

I sogni, i sogni, i sogni (sì, probabilmente sono matto)

Sogno spesso una stazione, non sempre la stessa, ma con elementi che ricorrono: I binari sono molti e intricati, a volte addirittura su piani diversi, pieni di scambi e incroci. Talvolta  tipo stazione centrale, con infiniti terminal che partono da un'unica grande piazzola trasversale, a volte simile a una fermata della metropolitana, con marciapiede accanto al treno e vista sulla linea che va in direzione opposta, a volte come una stazione di provincia, in mezzo alla campagna. I treni sono lunghissimi, larghi e dotati di grandi spazi e raramente mi riesce di trovare posto negli infiniti sempre occupati posti a sedere. A volte guardo il panorama scorrere (e non è raro che le porte della carrozza siano aperte anche a treno in movimento) e riconosco pezzi di periferia, quelli che mi sembrano così vicini a casa. In quei momenti penso di scendere nella mia città, che so essere molto vicina, ma qualcosa mi fa scendere prima o cambia l’”ambientazione” del sogno…

19 ottobre 2010

Il demone del traffico

Ci sono essenzialmente due motivi per prendere l'auto, il primo e più banale è che lo si fa per andare in un luogo, il secondo e più infido è per arrivare in un luogo in ritardo. Non che sia una scelta consapevole, al di là di una possibile perfidia personale nel non essere puntuali, ma da un po' di esperienza posso dire che spesso la cosa dipende da fattori che ci scegliamo. E' inevitabile: se hai fretta, c'è traffico.
No, fermi, so cosa state pensando: sento già le voci di chi, saputello, sta alzando il mignolino sostenendo che si tratta di una semplice percezione distorta del tempo dovuta alla nostra fretta, e che in realtà il traffico è sempre più o meno lo stesso.
Balle. Ho le prove!

Riflessione sul "complottismo"

"Una spiegazione scientifica, chiarendo cause ed effetti di un fenomeno, porta via al complottista il motivo di odio che lo spinge ad andare avanti: la responsabilità di un "cattivo" dietro le quinte. Se passi la vita ad odiare un "ente" che... per te è causa di tutti i mali, sia esso il governo (nostro o statunitense), le lobby di potere, la medicina, la marca di automobili detestata, una spiegazione che mette in chiaro le cose assolve implicitamente quel nemico e quindi è inaccettabile, perché tutto ciò che non mette in cattiva luce il nemico non può e non deve essere giusta.
Lo scienziato non è più "l'esperto", ma il complice che vuole proteggere il nemico, e come tale anch'esso diventa nemico.
Questo è più o meno l'atteggiamento che si evince da certi discorsi... certi battibecchi su siti di dvulgazione ne sono un esempio lampante."

04 ottobre 2010

Fa' la cosa giusta

E' incredibile come, a volte, io sia convinto di fare la cosa "giusta", quella che va fatta al momento, quella che mi sembra migliore.
E poi, puntualmente, a posteriori mi sento un'idiota per averla fatta... perché era OVVIAMENTE la cosa sbagliata da fare.
Orribile, orribile lunedì. E troppi caffé per condirlo.

29 settembre 2010

Barcelona -in real time-

Visto che mi vanto di essere homo tecnologicus e che esistono tutte queste nuove apparecchiature che consentono a chiunque di veicolare terabyte di informazioni al secondo verso l'abbborigggeno australiano a cui non gliene  po' frega' 'dde meno [cit.], ho deciso di sperimentare il diario di viaggio in tempo reale! Sì, siore e siori, da questa Esselunga galleggiante e un po' rollante che mi dicono chiamarsi "nave da crociera", utilizzerò il versatile baraccofono per scrivere e postare sul blog il resoconto di questi ultimi, mirabolanti quattro giorni.
Si parte da sabato...

07 settembre 2010

Photo Gallery

Sto tentando di inserire una galleria fotografica degna di questo nome su questo blog, perciò ho aperto la sezione "Photo Gallery", accessibile cliccando sulla barra in alto, proprio sotto l'intestazione. Per ora c'è una selezione di foto scattate in Scozia.
Tuttavia gli strumenti di Blogspot non sono proprio adatti a quelo che avevo intenzione di fare, perciò parallelamente, ho iniziato (di nuovo) a lavorare sul sito www.Tyreal.tk per realizzare album un po' più sofisticati... al momento ho inserito una piccola sezione di ritratti. Non ho ancora deciso quale galleria porterò avanti e quale no, forse entrambe... Per adesso provatele e ditemi se funzionano!


22 agosto 2010

Sapessi com'è strano fare il turista a Milano

 Si ringrazia 02blog per la citazione di questo post.

Oggi sono stato a Milano.
Il che è abbastanza banale, perché nella provincia della Grande Città ci abito, ma oggi ho deciso di fare un po' il turista in casa, con niente di più che un percorso da seguire e una macchina fotografica a tracolla; tutto a piedi, niente auto, parcheggiata convenientemente in zona nord, per soddisfare un po' una curiosità da "scorcio", quella che ti fa scattare una foto all'angolo di una strada, a un giardino o anche solo a un cartello che ti colpisce particolarmente.

05 agosto 2010

Japan Memories

Sul sito di Turisti per Caso è stato pubblicato il mio video-diario del viaggio in Giappone! Son (piccole) soddifazioni. Per chi se lo fosse perso, eccolo qui:



Per gli amanti dei dettagli tecnici, le foto sono state scattate con una fotocamera Fuji S8000 (non avevo ancora la reflex: l'ho acquistata là!) e il video montato con Live Movie Maker. La colonna sonora è il tema del film "Departures"

03 agosto 2010

Scienza e Fede?

L'argomento Power Balance ha creato un po' di scompiglio, dal vivo e in rete, e dato che non è la prima volta che mi capita di discutere di argomenti di questo tipo e che le reazioni di solito sono invariabilmente le stesse, mi sono posto (come è già successo e come risuccederà) il proverbiale paio di domande.
Quando affronto dei dubbi sulla reale esistenza di tante leggende metropolitane e mi capita di scoprirne le smentite, tante persone si chiedono se io abbia una sorta di Fede cieca nella scienza, il che mi porterebbe ad idolatrare il Metodo Scientifico come una panacea di tutti i mali e una Scienza come risorsa definitiva capace di dare tutte le risposte.
No.
Io sono contro la fede cieca, mi oppongo strenuamente agli ipse dixit e ho il timore, anzi il terrore che la scienza diventi una cosa del genere, del tutto assimilabile a una religione. La scienza dovrebbe essere alla portata di tutti! Il che non vuol dire che sia una cosa semplice, anzi tutto l'opposto, ma in un mondo ideale tutti dovrebbero avere gli strumenti e le possibilità per conoscere. Non viviamo in un mondo ideale, e non tutti hanno la possibilità di studiare, ma questo non vuol dire che la scienza debba diventare una sorta di divinità i cui sacerdoti possano dispensare a proprio piacimento briciole di sapere ammantandole di miracoloso misticismo. La scienza non fa miracoli, è uno strumento, un puro e semplice strumento, forse uno dei più raffinati che possediamo, che tutti noi potenzialmente possediamo poiché deriva dal discernimento, proprio del nostro cervello. Abbiamo un metodo, di solito funziona... usiamolo!
No, la scienza non è la mia religione, piuttosto il contrario! E' chi usa termini pseudoscientifici e che "suonano bene" per guadagnare credibilità, chi giustifica le ipotesi più svariate facendo leva su presunte tecnologie occulte di cui a noi comuni mortali non è dato sapere... Ecco, questo è un uso religioso della scienza: lasciar passare il messaggio che "voi non potete capire perché è troppo difficile, ma fidatevi che è così". Ed è tutto un fiorire di termini tecnici usati ad hoc per dare un alone di mistero e di autorevolezza alla propria teoria.
No cari, non è così. Noi possiamo capire eccome, perché siamo esseri umani dotati di intelletto, e se vuoi convincermi che una cosa sta così, mi fai la cortesia di spiegarmela. Forse non sarà alla mia portata, ma se qualcuno l'ha creata, sicuramente qualcun altro avrà affrontato un campo di studi analogo e sarà in grado di appurare se la cosa ha senso oppure no. E oggi ci sono gli strumenti per scoprirlo, basta una connessione ad internet e una ricerca critica.
Io sono contro questa strumentalizzazione, sono contro un uso da setta religiosa dei termini scientifici, sono contro una tendenza che mira a zittire il mio spirito critico, e se questo farà arrabbiare qualcuno, beh... la prenderò come una vittoria.

02 agosto 2010

Power Balance: miracolo o truffa? Un esperimento.

Da qualche tempo a questa parte, sta imperversando il "braccialetto dei miracoli" altrimenti noto come Power Balance, e ovunque capita di incontrare persone pronte a spergiurare che l'aggeggio funziona davvero.
Funziona davvero? Per appurarlo serve metodo scientifico, esperimenti dal vivo e soggetti disposti a provare. E, indovinate un po'? Ce li abbiamo!
Per gentile concessione di Marco Travet, pubblico il resoconto redatto di suo pugno della prova empirica di questo fantomatico Power Balance. Con l'invito, a chiunque vi dica che "è incredibile, funziona!" di andare a leggere questo post. Enjoy!

30 luglio 2010

Lo scippo

Non posso credere di aver dimenticato di accludere uno degli aneddoti più assurdamente grotteschi che mi siano capitati! E' successo nel 2006, in agosto... L'ho ritrovato nei meandri del vecchio hard disk e lo ripropongo qui, così come l'avevo scritto.


Sono tranquillo nel mio studio quando una telefonata di Laura interrompe il mio assiduo lavoro (si legga: cazzeggio su internet).
"Ciao Ty, senti... Non chiamarmi più al cellulare"
Ohibo! E che ho fatto di male???
"Perché!?!"
"Me l'hanno rubato"
(ah ecco... Rubato? Come rubato?)
"Rubato? ma com'è successo?"
"Eh, era dentro la borsa"
"La borsa... Ti hanno scippata?"
"Si"
"Oddio, ma tu come stai? Ti senti bene?"
"Si si, non mi è successo niente, adesso devo chiamare i Carabinieri per la denuncia, la cosa è un po' complicata..."
In poche parole Laura mi spiega il fattaccio: salendo in auto, e appoggiando la borsetta sul sedile del passeggero, un ladruncolo è riuscito ad aprire la portiera di destra e a portare via quello che c'era. Per lei solo un po' di spavento, e la seccatura per aver perso soldi, documenti e tutto il resto.

30 giugno 2010

Buon Compleanno

Oggi apro questo post per fare gli auguri a un'amica carissima, che per forza di cose vedo raramente, ma che riesce ugualmente a tenermi compagnia grazie al suo blog arguto, curioso e molto particolare.
Sperando che non passino ancora anni, prima di rivederci...

AUGURI A
 "  COLEI CHE..."  
COMPIE GLI ANNI!!!

10 giugno 2010

Google Scotland

Da oggi Google permette di inserire un'immagine personale come sfondo della pagina di ricerca. Davvero bello!

[clicca per ingrandire]


Questo è l'effetto con una delle foto che ho scattato la scorsa settimana in Scozia.
Ah, ve l'avevo detto, vero, che la scorsa settimana sono stato in Scozia? :-)

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16 maggio 2010

Okuribito (Departures)

Film che è schizzato nell'olimpo delle mie pellicole più amate. Guardatelo, merita davvero.