11 marzo 2011

Ginevra 2011 - resconto/2

2-Continua:


Lancia:
ero preparato al peggio e mi ha stupito.
O meglio, il peggio si è concretizzato nella 200 cabrio, o Flavia Vento, o come si chiama e nel Voyager. La prima è brutta oltre ogni dire, culona e piatta, mortificata tra l'altro dal colore bianco con cui l'hanno presentata.
Il monovolumone è il solito Voyager con materiali più belli... Il che vale anche per la Thema, ma perlomeno questa e la 300 sono modelli nuovi e la cosa si percepisce! Il Voyager è il solito Voyager, col cambio automatico vicino al volante e i sedili del voyager... Siamo arrivati qui a Ginevra con un Voyager della serie precedente e non mi sembrava tanto diverso!
Capitolo Thema: per quanto sia bella, ha della cadute di stile tipo pannelli porta inferiori un po' poveri e alcuni dettagli che si potevano migliorare: perché quell'orologio sulla plancia non ha la forma dello scudetto Lancia, per dirne una? Comunque un bel berlinone poderoso ed elegante: ci stava eccome.
Ma lo stupore arriva dalla Flavia. Non parlo del carrettone cabrio, parlo della berlina: io la Sebring la conosco, me la ricordo, e mi fa schifo... ma non avevo mai visto la restyling è mi ha stupito in positivo. Il muso che ritenevo tanto banale è invece azzeccato e la fiancata non è per niente pesante, anche se conserva alcune vaccate tipo il terzo finestrino tappato... Si poteva fare meglio nel posteriore, ma l'insieme è di un bel berlinone, grosso ma affilato; quest'affare dovrebbe essere erede spirituale della Lybra, ed è cento volte più bella, quindi perché no?
Pollice su anche per la new Ypsilon: degna erede della vecchia, che non mi piaceva, questa non mi piace allo stesso modo, essendo piccola e piuttosto leziosa. Non stravolge il passato ma lo sviluppa, anche negli interni. Il marchio ha una gamma dignitosa, a patto che non facciano la Flavia Vento e che sostituiscano presto il Voyager.

Lexus:
Uh, la LFA gialla elettrocosa. Bella.
Ct, anche lei elettroibrida o cose del genere. Brutta.

Toyota:
Un po dimessa, nell'angolino, la coupé FT-86 con i sui faretti a strass e la linea cattivissima: la folla era tutta lì. Nella sezione frigoriferi, invece, campeggiava il prototipo della nuova Yaris che non sembra affatto male, ma che ha un po' troppe fighetterie da prototipo da salone (qualcuno spieghi ai designer che gli specchietti con la telecamera erano fighi negli anni '70, oggi sono davvero un di più stilistico di cui non si sente il bisogno).
Elettrocose dappertutto, si vede che sono stati i primi e hanno ragione a vantarsene.

Honda:
Non me ne sono accorto

Renault:
sempre ricchi di prototipi e idee, gli stand francesi, non c'è che dire: una crossover coupé tutta rossa e morbidosa e un monovolume decisamente spigoloso ma bello, più tutte le vetture "convenzionali". Bello stand, come sempre, vivace e creativo.

Ford:
Nuova Focus.
...
No, davvero, non voglio parlarne.

Nissan:
Non sono stato attento, Prof. Sono rimasto incantato a guardare la 370 e la GT-R! Però mi ricordo un prototipo tutto argentato coupettoso e fichissimo, molto in stile Datsun 240, ma in chiave moderna.
 Ah sì, poi c'era un altra concept che prefigurava una sorta di citycar bianca e panettonica. Non l'ho fotografata perché non riuscivo a bilanciare il bianco.


Volkswagen:
Golf cabrio! Niente male, anche se soffre un po' del difetto della A3 cabrio: a capote chiusa spunta un accenno di terzo volume che la fa sembrare un po' goffa. Poi c'era la Golf R, la Golf R cinque porte, la Golf R con l'allestimento R dippiù in camera a parte, la Scirocco R...

Audi:
Solito stand al piano di sopra, ampio e affollato. Novità di rilevo la RS3 e la concept dell'A3 berlina. Se la prima è un bel mostro decisamente tamarrato a festa per l'occasione, compresi i cerchi di gusto molto molto molto teutonico, la seconda è il trionfo della compostezza e del design Audi che non lascia spazio a guizzi creativi particolari (la gente tuttora si chiede che modello stia guardando e legge le sigle per riconoscerli, non scherzo) e che conserva persino la brutta plancia dell'attuale, unica cosa che dell'A3 andrebbe amio avviso rivista. La versione presentata è la quattro porte, da cui deriverà la compatta per il nostro mercato: i tempi in cui le berline derivate dalle compatte erano inguardabili accrocchi è molto lontano e le linee di questa appaiono convincenti... tuttavia non è quel capolavoro di design filante che le foto lasciavano suggerire: soprattutto dal punto di vista della larghezza e dell'atezza si nota che la berlina è un po' troppo tozza per risultare davvero riuscita. Immagino che la compatta si riscatterà, soprattutto se cambiano la plancia.
Completano lo sfavillante schieramento la R8 V12 cabrio, vera regina dello stand anche se in location più dimessa rispetto alla nuova A3. Lo stand è quello di sempre, spazioso, con i suoi blocchi di ghiaccio che celano la scritta Quattro e il luminoso pavimento bianco. Se le auto non fossero di colore diverso si rischierebbe di perdersi tra un clone e l'altro.

I prototipi di Giugiaro:
lol.

DeTomaso:
Siamo tutti convinti che sia una truffa, ma la nave cone le ruote esposta è fatta meglio di quella vista nelle foto preliminari, se non fosse per l'orrido terzo finestrino tappato. L'han chiamata Deauville.
Il resto lo ricordo poco, perché le ragazze dello stand deTomaso erano qualcosa di assolutamente fuori scala per bellezza e classe, e pure i clienti danarosi ospiti nello stand si limitavano a scherzare e a fare foto con loro piuttosto che con l'automezzo. Sì, anche quelli meno danarosi. Sì, pure io.

Pagani:
Huayra.
Non dico altro, guardatevi le foto e commuovetevi.

Lamborghini:
Aventador bella oltre ogni limite: è decisamente un'evoluzione di Murcielago e Reventon, ma armonizza in modo fantastico le linee spigolose e affilate e rimane esattamente come ogni Lamborghini dovrebbe essere, cioé cattiveria futuristica allo stato brado.
Un po' di polemica per il solito stand sopraelevato e circondato da pannelli scuri, come un podio per pochi eletti, in cui devi sgomitare per poter vedere qualcosa. I complimenti ai babbi crucchi che usavano i figli per farli intrufolare tra le persone e spingerle via a piccole gomitate, così da avere un posto in prima fila.

Weissman:
Il prototipo futuribile sconcerta un po', ma dopo qualche sguardo non se lo fila nessuno per poter salire sulla Roadster. E non a a torto.

Morgan:
C'era la Three Wheeler decorata come un caccia Spitfire. No, dico, c'è forse qualcosa da aggiungere?

Lotus:
la via del futuro è stata intrapresa e le vecchie glorie Elise ed Evora stanno per lasciar spazio alle ultramoderne eredi, e l'Esprit lì esposta dava il senso di questa epocale trasformazione. Da essenzialità ad astronave. Hostess sempre deliziosamente gentili.

Hyundai:
Delusione la Genesis, sorprendente la Veloster! Se la prima è davvero un barconazzo con linee da coupé ma dimensioni da appartamento, la seconda è sciroccosamente originale. Forse troppo, con quelle portiere asimmetriche, ma è molto meglio dal vivo che in foto! Da provare.

Il resto adesso non me lo ricordo. C'era un bel prototipo Saab, tante ragazze con la parrucca, costruttori grandi e piccini, area ecologica con prova delle elettriche, Ampera, Volt e Leaf dovunque e... ciliegina sulla torta, i ristoratori interni che hanno raddoppiato i prezzi rispetto all'anno scorso. Non scherzo: un primo, un'insalata e un'acqua a 25 euro, li mortacci loro.

Qualche foto QUI


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